1 Maggio 2020: messaggio del Presidente

Share

Buongiorno Amici e Colleghi.
Questo primo maggio ha un sapore diverso,con riflessioni e scenari che non abbiamo mai valutato in passato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

Un pensiero va a tutti i colleghi che hanno perso la vita per lavorare, alle loro famiglie e ai tanti cari che non potranno più essere riabbracciati.

Una particolare Considerazione e vicinanza ai colleghi che ancora fronteggiano la malattia con grande dignità e abnegazione.

A tutti i colleghi ed quanti oggi stanno lavorando e lavorano anche per noi, l’AOICO esprime solidarietà e gratitudine !

Franco Ionna
Presidente dell’AOICO

Riconoscimento della dignità professionale dei Medici – Manifestazione di interesse.

Share

 

Caro collega, la nostra Associazione fa propria e ripropone la riflessione/manifesto del prof. Enrico  de Campora,presidente Onorario dell’AOICO e pietra miliare nella storia dell’Otorino contemporanea, nazionale ed internazionale. Questa è una richiesta di manifestazione di interesse con l’obiettivo di formulare una proposta congiunta da parte delle Società ed Associazioni Scientifiche e da proporre ai nostri organi governativi, affinché i medici possano finalmente avere il riconoscimento della dignità professionale che meritano, ed un ruolo nella filiera gestionale della sanità italiana che necessariamente dovrà avere una veste nuova, una nuova organizzazione ed un ripensamento globale quando questo tsunami del Covid-19 sarà finalmente superato. Se la tua Associazione/Società’ condivide il pensiero del prof. De Campora può formulare una proposta di testo per la stesura di un documento comune da inoltrare al governo, ed inviarla all’indirizzo mail associazioneaoico@gmail.com.

Cordialità
Franco Ionna

“Cari Amici, 
Se c’è una frase che odio è: “io l’avevo detto, ma purtroppo è così. Ero contrario alla richiesta di depenalizzazione per i motivi che ho esposto nella precedente lettera, ma anche perché era chiaro che qualcuno avrebbe dovuto pagare il prezzo di questo intervento e questo qualcuno, ovviamente, siamo noi medici. Avete un’idea di quanti milioni di euro risparmi lo Stato con questo provvedimento? E chi paga questi milioni: noi! Ma vogliamo per una volta pensare in grande ed agire davvero tutti insieme! Noi dobbiamo pretendere una revisione profonda della ns Sanità a partire dalle quote del bilancio statale da dedicarle ogni anno. Dobbiamo chiedere di entrare stabilmente nella gestione degli Ospedali o delle Cliniche universitarie; dobbiamo chiedere la definizione di criteri precisi in base ai quali vengono fatte le assunzioni negli ospedali, ed impedire che la politica ne abbia potere assoluto. Dobbiamo chiedere che la remunerazione di tutte le componenti del mondo della sanità sia dignitosa ed in linea con quella di altre categorie professionali ben più remunerate. Dobbiamo rifiutarci di effettuare perizie medico-legali in processi contro colleghi in cui è chiaro il fine …remunerativo. Dobbiamo pretendere provvedimenti disciplinari contro gli avvocati che si prestino a tale squallido commercio, provvedimenti che giungano alla radiazione dall’albo in caso di reiterazione del reato. Dobbiamo pretendere che in tutti i casi in cui il comportamento del medico risulti corretto si possa prevedere un risarcimento a carico del ricorrente che copra  le spese legali, assicurative e del tempo dedicato alla preparazione della documentazione necessaria. Inoltre sarebbe giusto prevedere un risarcimento per i danni morali derivanti dalla denuncia prima e dall’iter legale poi. Dobbiamo insomma pretendere che ci rispettino e che questo rispetto passi non già attraverso dichiarazioni di facciata di cui faremmo volentieri a meno, ma prevedano un ns diretto e significativo coinvolgimento nella gestione della Sanità nazionale. Ma non è il tempo delle rivendicazioni, Il tempo verrà quando il terremoto virale sarà finito e si potranno tirare le somme del prezzo che tutto il mondo della sanità ha, una volta di più, pagato.  
EdeC”

Salvaguardia morale e legale degli Operatori Sanitari – la posizione dell’AOICO

Share

“In questo momento particolarmente critico per il Paese, in cui valori di solidarietà, unione e mutuo soccorso vedono ancora una volta i medici in prima fila, riconosciuti eroi ma che in realtà continuano a prestare la loro opera, in condizioni estreme ma non molto dissimile dalla quotidianità di tante realtà locali, l’AOICO tutta, Il Presidente ed il Direttivo recepiscono, sostengono e sottoscrivono il documento di Salvaguardia morale e legale degli Operatori Sanitari e delle Istituzioni Sanitarie Italiane coinvolti nell’ Emergenza Epidemia COVID-19 prodotto dal Collegio Italiano dei Chirurghi.”

La gestione del paziente oncologico in regime di emergenza COVID19

Share

La crisi sanitaria di proporzioni inattese, mette a dura prova il Paese e le sue risorse umane e strutturali.

Gli effetti della pandemia sono più evidenti per i pazienti affetti da tumore, che trovandosi in una condizione di maggiore vulnerabilità e non potendo rimandare i trattamenti, affrontano la doppia sfida: dover resistere all’infezione e combattere la   patologia oncologica, di fatto per alcuni di loro più pericolosa dell’infezione stessa.

E’ difficile ancora azzardare previsioni della durata e della intensità di questa emergenza e delle sue ricadute sul nostro sistema sanitario nazionale e regionale. Nel frattempo tutte le energie e risorse disponibili debbono essere profuse per continuare la battaglia quotidiana contro il cancro ad opera di medici, operatori sanitari, pazienti e  care givers.

La nostra Associazione, come tante altre, da sempre sensibile alle esigenze dei pazienti e degli operatori, è in prima linea anche in questa battaglia, per sostenere tutte le difficoltà e poter offrire a malati e medici, il miglior supporto possibile anche in questa condizione di crisi.

In tale contesto, condividiamo le direttive di altre Società che hanno offerto ai propri operatori sanitari delle indicazioni di orientamento per meglio affrontare tale emergenza.

L’AOICO concorda nel raccomandare di “limitare al massimo visite e viaggi per controlli o secondi pareri, potendosi questi ottenere anche utilizzando la rete: le reti oncologiche regionali, lì dove disponibili, o la rete nazionale tumori rari, per le patologie meno frequenti, oltre alla possibilità dell’invio telematico di documentazione qualora richiesto. Gli spostamenti per trattamenti indifferibili e urgenti, specie quelli non disponibili nella propria città/regione, saranno valutati per singolo caso”. Come indicato nei giorni scorsi da AIOM, SICO, AIRO e tante altre Società scientifiche.

Al fine di limitare gli spostamenti e di sfruttare al massimo le opportunità della rete internet per il decision-making, si suggerisce di utilizzare la piattaforma informatica Butterfly, già partner di AOICO, per l’analisi e la gestione di casi clinici, fornita “pro-bono” alla Medicina e già utilizzata da alcuni associati durante eventi a carattere scientifico.

Le direttive Regionali non raccolgono ancora univocità, per cui, pur dando priorità all’emergenza COVID-19, si raccomanda di stabilire con le Direzioni Ospedaliere una stratificazione di priorità per la presa in carico dei pazienti oncologici  nelle varie fasi della loro malattia, in maniera da ottimizzare le risorse disponibili e continuare ad offrire a tutti i nostri pazienti il massimo della cura possibile.

 I criteri utilizzati per definire queste priorità sono legati alle caratteristiche biologiche dei diversi tumori ed all’impatto sulla prognosi; alle condizioni generali del paziente; alla sede e lo stadio della malattia ed alle caratteristiche dei trattamenti indicati.

Ci troveremo necessariamente a valutare pazienti che necessiteranno di presa in carico in tempi rapidi, altri per cui si potrà  ragionevolmente procrastinare il trattamento ed infine malati la cui  presa in carico dovrà essere condivisa con indicazioni adattate a ciascuna realtà al momento della valutazione.

L’ AOICO, come riteniamo altre Società, monitoreranno costantemente l’evolvere dell’attuale scenario, per aggiornare in tempo reale le indicazioni relative alle diverse patologie ed alle differenti problematiche che l’evoluzione dell’epidemia da COVID19 condizionerà nel trattamento della malattia neoplastica. E’ certamente possibile che tutto questo debba poi essere rimodulato in futuro in relazione ai mutamenti di prospettive ed alle priorità dettate dalle nuove realtà locali.

Ribadiamo con forza l’impegno ed il sostegno dell’AOICO a quanti sono in silenzio a combattere con i pazienti la malattia ed il dilagare dell’epidemia. Condividiamo la sofferenza dei medici malati, partecipiamo il dolore per i colleghi scomparsi, il cordoglio delle loro famiglie e di tutti i pazienti che non ce l’hanno fatta. Ci uniamo quindi coralmente in un abbraccio virtuale a tutti, garantendo la dedizione di sempre e di quella ulteriore che oggi si richiede, per superare insieme questo momento di sconforto e di crisi.

 

Il Direttivo AOICO

Allegati