Prof. Antonino Antonelli – Il ricordo del Prof Enrico de Campora e la vicinanza di tutta l’AOICO

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La notizia della scomparsa di Antonio mi ha raggiunto stamane e mi ha colpito come se non sapessi che era un evento ormai imminente ed ineluttabile.

Antonio è stato il migliore Otorinolaringoiatra italiano degli ultimi 30-40 anni, ma gli farei un torto se oggi lo ricordassi per le sue qualità professionali.

Le doti più belle di Antonio erano quelle che non si vedono ma vanno indovinate e constatate nella frequentazione.

Certamente non era uomo da grandi abbracci e pacche sulle spalle, ma bastava un suo accenno di sorriso per riscaldare il tuo cuore. Non amava la polemica, specie quella sterile così frequente oggi, ma aveva una straordinaria capacità di giudizio, di analisi critica che gli consentivano sempre di andare al cuore del problema.

Antonio era consapevole di essere l’erede della più importante Scuola Otorinolaringoiatrica italiana, quella di Pietrantoni prima e poi di Bocca, Calearo e così via, ma non gli ho mai sentito profferire una parola di vanto di questa sua eredità.

Il suo orgoglio più sentito, ma anche questo mai professato, era verso i Suoi Allievi, Piero Nicolai prima di tutti, cui era legato da profondo, reciproco affetto.

Ho avuto il privilegio della Sua amicizia e ciò mi ha consentito, ancor di più, di apprezzarne le qualità umane, la Sua innata signorilità, la Sua affettività istintiva, la Sua acuta intelligenza, la Sua profonda cultura (e non solo quella ORL).

Ho avuto la fortuna di incontrare Antonio solo pochi giorni fa e, al momento del commiato, ci siamo scambiati, con un abbraccio affettuoso, un lungo sguardo che voleva essere un arrivederci a presto. Fai buon viaggio Antonio!

Enrico de Campora

Prof. Dott. Francesco Laurini: il ricordo dell’AOICO

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Il Prof. Dott. Francesco LAURINI, nato a Tito (PZ) il 28/7/1929 (ed ivi deceduto il 10/5/2021), dopo l’esame di maturità si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli, dove conseguì brillantemente la laurea in Medicina e Chirurgia (il 21/3/1955), successivamente il Diploma di Specialista in Otorinolaringoiatria ed, infine, la Libera Docenza in Clinica Otorinolaringoiatrica.

Dopo aver ottenuto la Specializzazione divenne Assistente Volontario e, dopo pubblico concorso, Assistente Ordinario e, quindi, Aiuto di ruolo presso la Divisione di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Salerno, diretta dal Prof. Giacomo FERRETTI.

In quel periodo strinse un rapporto di amicizia con gli altri  allievi della  prestigiosa scuola medica salernitana, nomi come  Prof. Eugenio D’ANGELO , Prof. Carlo De Vita Prof. Francesco GRANDE ed  Prof. Ettore VIOLANTE che come lui diverranno  primari  nei più grandi ospedali campani.

Dopo aver diretto, per diversi anni, la divisione specialistica dell’Ospedale di Torre del Greco, il Prof.  Francesco LAURINI divenne Primario Otorinolaringoiatra dell’Ospedale Ascalesi di Napoli, inserendosi in una grande tradizione di chirurgia ORL  che ha visto l’insigne Prof. Alfonso D’AVINO ed il Prof. Giacomo FERRETTI nella stessa posizione apicale.

Esponente di spicco di assoluto rilievo della Scuola Otorinolaringoiatrica Ospedaliera, Egli si dedicò con grande passione ed eccellenti risultati alla chirurgia dei vari campi della specialità, ottenendo notevoli successi, specialmente nella chirurgia nasale e laringea, che seguiva con particolare interesse.

Nell’Ottobre del 1977 divenne socio del Rotary Club Napoli Nord Est, fu eletto Presidente per l’anno sociale 1986/87 e, successivamente, insignito della “Paul Harris”, che è la massima onorificenza rotariana.

Il Prof.  Francesco LAURINI è stato Socio Fondatore dell’A.O.I.C.O. (Associazione Ospedaliera Italia Centromeridionale Otorinolaringoiatrica), una fra le più prestigiose società scientifiche, che  annovera il Prof.  Enrico DE CAMPORA,  Ordinario di Otorinolaringoiatria nell’Università di Firenze quale Presidente Onorario.

Un evento drammatico segnò la vita del professore e ne definì nel contempo la statura umana e professionale: la neoplasia laringea   per un paradosso del destino colpì uno dei nomi più in vista della chirurgia oncologica laringea napoletana  in una fase della ascesa professionale .    Esemplare fu la sua risposta : si recò a Firenze dal Prof. Dott. Ettore ALAJMO, con il quale aveva condiviso il servizio militare e con il quale era legato da profonda amicizia per sottoporsi a un intervento radicale che ne  determinò la perdita della voce. Nonostante la grave menomazione che poteva apparire insormontabile per un capo di equipe chirurgica ,il professor Laurini ebbe la forza di riprendere il suo posto in sala operatoria e nell’assistenza degli ammalati . 

In particolare egli soleva mostrarsi come esempio ai pazienti ,spesso terrorizzati dal male e dall’intervento, per lanciare un messaggio positivo , di incoraggiamento e di vicinanza  ,un esempio forse unico in tutta la storia dell’Otorinolaringoiatria italiana.

Altro merito che gli deve essere riconosciuto fu l’aver difeso e rafforzato la scuola di rieducazione logopedica per laringectomizzati totali ,autogestita dagli stessi pazienti che trasmettevano la tecnica della voce esofagea  ai loro simili .Questa  esperienza coraggiosa che durò per anni  con risultati eccellenti fu condotta  senza  alcun onere né per il Servizio sanitario né per gli utenti, essendo basata su puro volontariato.  Era questa una realtà associativa ereditata dal professor Ferretti ma che il professor Laurini per la sua storia e senso di vicinanza    valorizzò ulteriormente come esperienza  ancora una volta unica nel panorama nazionale . 

Con il professor Francesco Laurini scompare quindi una storia umana e professionale ,di coraggio e sensibilità che deve esser portata ad esempio per le future generazioni.



20 febbraio 2021 : Giornata Nazionale del Personale Sanitario

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Oggi è la giornata nazionale del personale sanitario; quest’anno dedicata alla memoria dei professionisti morti di covid per salvarci. L’AOICO ribadisce la gratitudine a quanti ci hanno lasciato e nel loro ricordo conferma la vicinanza a tutte le famiglie colpite ed a tutto il personale che in prima linea continua a seguirne l’esempio con la convinzione e la certezza di perseguire gli ideali della nostra scelta di uomini e di medici: essere dalla parte dei pazienti! Sempre!

Il Presidente AOICO
Prof. Franco Ionna

Comunicato del Presidente – Nomina Domenico Di Maria, direttore UOC di ORL

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In qualità di presidente della AOICO, ho il privilegio ed onore di comunicare che dal 7 luglio il nostro amico e collega Domenico di Maria è direttore della UOC di OTORINOLARINGOIATRIA dell’AORN “San Pio”di Benevento. Ma il mio augurio personale e dell’Associazione va a Mimmo come fraternamente lo conosciamo in tanti. Per chi come me, ha avuto nel corso degli anni, la possibilità di apprezzarne le doti professionali e la capacità organizzative, è solo il completamento di un naturale percorso costellato di sacrifici, impegni e costante volontà e capacità di formarsi professionalmente e plasmare una personalità di leader.

Abbiamo tutti apprezzato la vitalità e la dinamicità di Mimmo già dal 2004 nel suo quotidiano lavoro presso il Rummo di Benevento, e nel corso degli anni in cui ha organizzato innumerevoli corsi e workshop, ma soprattutto abbiamo apprezzato il suo ruolo di fautore e fondatore del Gruppo Campano Orl di cui è attualmente vice presidente. Aldilà delle personali considerazioni, il mio apprezzamento è per il suo grande lavoro ed impegno nell’ AOICO che nel mio breve periodo di presidenza co quotidianamente verificato. È stato ed è indispensabile come infaticabile collaboratore nel direttivo ed entusiasta regista della comunicazione multimediale. Auguroni Mimmo !! Ti accompagni la consapevolezza che l’ AOICO è con te ti sostiene come tu fai costantemente con noi.

Franco Ionna – Presidente dell’AOICO

Firma la petizione: Tuteliamo la salute pubblica: restiamo tutti a casa!

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#iorestoacasa

Firma la petizione da questo link

L’Italia dai mille volti, l’Italia che non si smentisce mai!
Stiamo vivendo il momento più critico forse della storia dell’umanità. Abbiamo visto migliaia di persone morire e medici con loro, con i volti segnati dal lavoro, dalla fatica e dalla sofferenza e che con grande abnegazione con i soli mezzi disponibili lottare per contenere questo grave fenomeno. Ci siamo sottoposti a misure restrittive che hanno cambiato le nostre abitudini come non avremmo mai immaginato sei mesi or sono!
Abbiamo riconvertito le industrie!
Abbiamo dimostrato grande solidarietà come popolo,e grande dignità!
Nel momento in cui si intravede una minima possibilità di contenimento del contagio quell’Italia che non si smentisce mai, viene fuori con una nota del Viminale quasi a vanificare lo sforzo fatto finora. Consentire ai bambini che sono quelli che meno di tutti rispettano le regole di poter uscire, così come gli anziani, significa esporre le categorie più deboli al contagio e alle conseguenze letali della malattia. E noi come presidenza dell’AOICO e come Direttivo in congiunta con il Gruppo Campano ORL, condividendo la posizione di altre associazioni, riteniamo che questa misura vada ritirata perché veicola l’idea sbagliata che la pandemia sta passando e si può mollare! ll centro-sud e l’Italia intera non potrebbero reggere ad un’ondata epidemica di ritorno. Compromette un risultato che ancora è lontano e la sopravvivenza delle persone.
Firma anche tu la petizione a tutela della salute pubblica!

Firma la petizione da questo link

Lettera del Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi Prof Marco Piemonte

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 In questi giorni l’epidemia di Coronavirus sta drammaticamente colpendo l’Italia con i suoi cittadini e il suo tessuto sociale, mettendo a durissima prova il nostro sistema sanitario e le sue strutture. 

Certamente i reparti di Rianimazione, di Pronto Soccorso, di Medicina d’Urgenza, di Malattie Infettive e via via, con il diffondersi dell’epidemia e la crescita numerica dei contagiati, di tutte le specialità stanno offrendo negli Ospedali Italiani una superba prova di professionalità, di dedizione e di capacità di affrontare una situazione di grave emergenza, senza precedenti nell’ultimo secolo e oggettivamente di difficile prevedibilità. 

In questo contesto sanitario di prevalente interesse internistico, infettivologico e rianimatorio potrebbe sembrare che la chirurgia italiana fosse posta in disparte e, di fatto, ridotta quasi all’inazione. 

Il Collegio Italiano dei Chirurghi, autorevole voce della Chirurgia Italiana di ogni branca specialistica e rappresentante di oltre 50 Società Scientifiche, ritiene opportuno riaffermare a tutti i cittadini, anche in questi giorni di profonda difficoltà e di sconvolgimento emergenziale dell’assistenza sanitaria pubblica e privata, il costante e fattivo impegno dei Chirurghi Italiani nell’assicurare alla popolazione l’attività chirurgica in tutti i casi di emergenza e urgenza, nei pazienti oncologici e in tutte le patologie che necessitino trattamento chirurgico non differibile. Pur con indiscutibili difficoltà, legate alla situazione contingente delle strutture ospedaliere, l’opera dei Chirurghi Generali e Specialistici continua ad essere prestata con ogni necessario mezzo, con la competenza e la professionalità di altissimo livello che la comunità scientifica internazionale ci ha sempre riconosciuto. 

La sospensione e il differimento nel tempo fino all’esaurimento dell’emergenza epidemica, di tutti gli interventi chirurgici non urgenti e differibili e, al contempo, la sospensione delle attività ambulatoriali chirurgiche non urgenti o prioritarie, disposte dai provvedimenti emergenziali di legge, ha reso inoltre disponibili importanti forze-lavoro tra i chirurghi: è opportuno che i cittadini siano informati che, ancora una volta e come sempre, tutte le energie dei chirurghi italiani vengono rivolte all’interesse della salute pubblica e che di conseguenza anche i professionisti temporaneamente inibiti dallo svolgere le loro funzioni ordinarie vengono regolarmente impegnati nei percorsi di triage e di assistenza non chirurgica dei pazienti colpiti da infezione COVID-19. 

Come Chirurghi, insieme a tutti i nostri Colleghi di ogni Specialità e a tutti gli Operatori Sanitari di ogni Professione (Infermieri, Tecnici, Ausiliari, Volontari, ecc.), prendiamo atto con molto favore dei sentimenti di gratitudine e del riconoscimento della nostra meravigliosa attività assistenziale nelle condizioni difficilissime di questo periodo. Affrontiamo con consapevolezza il pesante carico di responsabilità e di lavoro che ci viene attribuito istituzionalmente e professionalmente, affrontando e condividendo con piena coscienza anche i notevoli rischi personali di contagio virale per causa di servizio (confermati, purtroppo, da numerosi esempi già rilevati in molte sedi tra gli Operatori Sanitari, di molte volte superiore a quello dei comuni cittadini). 

Possiamo solo auspicare che questi sentimenti di apprezzamento, stima e sostegno da parte dei cittadini e dei “media” non vengano rapidamente dimenticati alla conclusione della attuale situazione di emergenza, ma possano essere confermati e radicati in tutti gli Italiani anche dopo l’emergenza, al fine di rafforzare l’indispensabile qualità fiduciaria del rapporto medico-paziente, di ridurre i conflitti spesso pretestuosi di tipo medico-legale e di limitare i toni talora francamente intimidatori e diffamatori di notizie ampiamente divulgate come “malasanità” e “malpractice”, non sempre per motivi disinteressati. 

È evidente e conclamato come tutti gli operatori sanitari, in questa “emergenza” ma anche nella precedente ordinaria attività, sappiano (ed abbiano saputo) comportarsi, nell’approccio alle necessità della sanità pubblica, con il dovuto e consueto spirito di sacrificio, sapendo superare ostacoli burocratici, peraltro cronicamente noti ed enfatizzati, come la mancanza di personale specialistico dedicato e come l’orario di servizio prolungato. 

Come conseguenza di questo non vorremmo che, poi (come sembra trasparire), si venisse accusati di responsabilità diretta essendo adibiti a “specialità diversa” ed “oltre l’orario di servizio”. Facciamo per questo appello al legislatore perché chiarisca, a futura memoria, che quanto offerto da tutte le categorie interessate è stato fatto nell’interesse del paese! 

I Chirurghi Italiani del Collegio Italiano dei Chirurghi desiderano con queste brevi note offrire spunti di rassicurazione e di maggiore tranquillità a tutti i cittadini e in particolare ai numerosissimi pazienti che sanno di poter contare ieri, oggi e domani sulle loro cure ed attenzioni professionali. 

Parafrasando alcuni “hashtag” oggi in diffusa circolazione, ci permettiamo di affermare con forza che i chirurghi “stanno con l’Italia”. Fieri di essere Italiani. Fieri di essere Chirurghi. 

Il Presidente 

Prof. Marco Piemonte 

Roma, 15/03/2020

Smentita del Presidente Prof Franco Ionna

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Sono felice di smentire il mio post di ieri e vi giro il messaggio del mio amico prof Spriano direttore dell’ORL dell’Humanitas “Franco, humanitas ha messo a disposizione 300 letti per pazienti coronavirus, tutti occupati e 24 letti di rianimazione, tutti occupati da pazienti coronavirus.
Solo 12 letti di terapia intensiva sono per pazienti non covid e circa 100 di degenza ordinaria per tumori maligni. Oggi operiamo solo oncologici. Pino

Queste le parole del prof Bussi che sosteniamo con l’affetto e la Sima di sempre. “Il gruppo ospedaliero privato di cui faccio parte segue da solo circa il 20% dei ricoverati per Covid-19 in Lombardia; il San Raffaele, l’ospedale per cui lavoro, ha chiuso totalmente anche la chirurgia oncologica per accogliere questi pazienti, gestiamo oggi 5 rianimazioni e un blocco operatorio per soli intubati Covid, apriremo 14 nuovi letti di rianimazione lunedì non avendo più un solo letto di rianimazione per patologia ordinaria, ho collaboratori e infermieri decimati dalla infezione, gli altri ora avviati ai turni di PS per pazienti infetti; io lavoro ogni giorno coi miei 67 anni e non poca paura perché non ci si può fermare”.
In questo momento difficile è molto significativo il suo messaggio il qualità di Presidente della SIO.

 

La lotta è dura e nessuno si tira indietro!
CE LA FAREMO!!

Prof Franco Ionna
Presidente dell’AOICO