Terremoto Rieti: lettera del presidente Paolo Ruscito

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Rieti, 24 agosto, ore 9.00
Cari amici, vi scrivo in un momento difficile di una giornata, cominciata di soprassalto a Roma alle tre e mezzo del mattino, svegliato da una sorda vibrazione del letto, proseguita con una corsa verso la Città, che professionalmente mi ha adottato, alle prime notizie del terremoto così violento che aveva colpito la zona di Amatrice, in un turbinio di pensieri e preoccupazioni, che andavano dall’evitare possibili ingorghi sulla Salaria, al riorganizzare l’attività della Divisione per prepararla ad accogliere le urgenze. In realtà pochi veicoli in strada, gran movimento di elicotteri in cielo, che da poco cominciano a rientrare dalle aree terremotate con il loro bagaglio di feriti, che stiamo cominciando a trattare.

In queste circostanze si tocca con mano il senso della Solidarietà intesa come Amicizia tra persone, che non si conoscevano prima. La solidarietà dei Colleghi e del Personale Paramedico, Amministrativo, rientrati dalle ferie ancor prima di essere richiamati. La solidarietà dei Pazienti reatini e per giunta romani, che tramite sms, chat e quant’altro si informano e partecipano a questo momento di difficoltà e dolore diffusi.
Poi la solidarietà e l’amicizia di questa nostra Associazione, che prende corpo nella chat, nei contatti telefonici diretti, nelle offerte e disponibilità d’aiuto da parte di tutti i suoi componenti. Credo che questa circostanza, pur nella sua drammaticità, costituisca, per me innanzitutto e per tutti noi, un insegnamento sui valori di fondo, che devono costituire il collante di un contesto di persone, che si riconosce in comuni principi professionali e scientifici. Questo perché il lavoro, la professione, l’evoluzione scientifica hanno come ultimo fruitore l’Uomo, il Paziente. Non credo che lavoro, professione ed evoluzione scientifica possano essere “somministrate” al meglio, senza empatia, senza solidarietà.
Oggi stiamo tutti toccando con mano come l’AOICO sia un’Associazione formata da professionisti, sicuramente validi sotto il profilo tecnico e scientifico, ma soprattutto da Persone legate da un senso comune di stima e di amicizia, che utilizzano quotidianamente questi sentimenti e moti dell’animo per curare al meglio coloro, che hanno bisogno della loro opera. Tutti i giorni, i nostri malati; oggi, i feriti di questo terremoto.
Un abbraccio a presto ed ancora grazie a tutti, Paolo

Informazioni su Domenico DI MARIA

Nato a Benevento il 29 maggio 1972. Medico-Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale. Dirigente Medico di I Livello della UOC di ORL della A.O. "G. Rummo" di Benevento. Componente del Direttivo dell'AOICO e responsabile della comunicazione multimediale dell'Associazione.
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